Mercoledì 7 ottobre la classe IIA ha partecipato all’iniziativa di LegaAmbiente “Puliamo il mondo“. Per pulire un pezzetto di mondo ci siamo recati in un bosco che si trova nella località “la Costa” chiamato da tutti Pratotondo. In questo parco ci sono tavoli e panchine e lì la gente in estate va a fare i pic-nic, lasciando poi dello sporco e, infatti, l’obbiettivo principale dell’uscita era quello di ripulire la zona dai rifiuti lasciati, purtroppo, da tante persone.
Siamo partiti con il pullman alle 9.30, la strada da fare era molto corta e infatti dopo cinque minuti eravamo già arrivati. Il bosco era bellissimo, si sentivano gli uccelli cantare e il profumo del muschio e dei licheni. Insomma sembrava il Bosco delle meraviglie.. se non ci fosse stato tutto quello sporco!!
Appena scesi abbiamo subito mangiato. Finita la merenda ci siamo divisi in gruppi di due o tre ragazzi e poi i professori ci hanno spiegato alcune cose, e ci siamo messi a lavorare. Per terra c’erano tantissimi rifiuti, troppi, e infatti non sapevamo da dove cominciare!! Ogni gruppo aveva tre sacchetti, uno per la plastica, uno per la carta e uno per l’indifferenziato. Con i guanti abbiamo raccolto tutti i rifiuti del prato. C’ erano tantissimi mozziconi di sigaretta, tappi di birra, fazzoletti e bottiglie, ma anche cose più strane, qualcuno di noi ha trovato un disco da 42 giri, qualcun altro un sacchetto con dentro dei bachi…
Alcuni dopo un po’ si sono stufati di raccogliere i rifiuti degli altri, poi però abbiamo tutti capito che mantenere pulito quel parco era importante: andare a fare un pic-nic sarebbe stato molto più piacevole per tutti. Il bosco, dopo averlo pulito non sembrava più lo stesso, l’erba era verde smeraldo, gli alberi sembravano persino contenti, la luce passava a mala pena dalle immense chiome degli alberi…Si sentiva il fruscio delle foglie ormai cadute e lo scorrere del piccolo ruscello nel sotto bosco.
Per il ritorno non abbiamo preso il pulmino, ma abbiamo seguito un percorso nel bosco. Questo percorso si chiama “percorso vita”, è una strada attrezzata, fatta dal Comune per la ginnastica e per lo sport, formato da tappe, in ognuna delle quali c’è un esercizio da fare. Siamo partiti da Pratotondo dove c’erano i primi quattro attrezzi e abbiamo continuato inoltrandoci nel bosco. Sui tronchi degli alberi c’erano i licheni, ciò significava, come ci hanno spiegato i nostri professori, che l’aria era buona. Nel bosco c’era molta luce, il suolo era soffice e l’aria era fresca e profumava di muschio, all’interno della boscaglia c’erano soprattutto molti castagni. A Pratotondo, invece c’erano molti alberi sempreverdi anche se erano più radi e la vegetazione meno fitta.
Camminando verso la scuola ci siamo quasi persi e, dopo aver ritrovato la strada, ci siamo fermati in una radura vicino a delle panchine e i professori ci hanno invitati al silenzio per sentire i rumori del bosco, questa cosa ci è piaciuta molto.E’ stato bellissimo ascoltare gli uccelli cinguettare tutti svegli e allegri e sentire il fruscio del vento che portava l’odore dell’erba fresca e del muschio. Tendendo le orecchie potevamo sentire dei ricci che cadevano dagli alberi e, alzando lo sguardo verso il cielo, abbiamo visto un tetto di foglie verdi, gialle, arancioni, rossicce e marroni: bellissimo!
Dopo aver ascoltato per un po’ abbiamo ripreso a camminare e si sentiva lo scricchiolio di foglie secche sotto i nostri piedi: cric-croc, croc-crac!! Era quasi come un piccolo concerto poi, dopo tanti, ma tanti passi abbiamo ritrovato la strada, quella sopra la scuola (quella che percorriamo ogni mattina prima di scendere) e li ci siamo detti: -”Amata civiltà!”-.
Usciti dal bosco abbiamo subito sentito il caldo e il rumore delle macchine. .
Tornati a scuola eravamo molto felici perché abbiamo aiutato l’ambiente “pulendo il mondo”, raccogliendo i rifiuti. Abbiamo anche concluso che la cosa importante però è: non sporcare e non gettare i nostri rifiuti in terra, ma usare i cestini oppure mettere in una borsina lo sporco e poi gettarlo nel primo cassonetto.
Le persone non dovrebbero mai abbandonare i rifiuti dove capita e sicuramente non in un posto così bello come un bosco. Speriamo che almeno per un po’, Pratotondo resti come lo abbiamo lasciato.. e come dovrebbe sempre essere!! Insomma è stata una bella esperienza il tempo è passato velocemente e fuori all’aria aperta, ma è molto triste sapere che molte persone non pensano all’ambiente e lo inquinano da veri incoscienti. Come dicono gli ecologisti dobbiamo preoccuparci della natura per prevenire un disastro ecologico. Noi ci siamo impegnati in una piccola cosa non è stato difficile e in fondo ci siamo divertiti un sacco! (Non di spazzatura, sia chiaro!)
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